01 Primaria e finale dal motore al cambio, e dal cambio alla ruota
Primaria pignone sull’albero motore, campana sulla frizione
Trasmissione finale
Sugli scooter come la Vespa la ruota sta direttamente sull’uscita del cambio: niente catena, il rapporto finale è 1:1. Sulle moto scegli a catena e metti i denti del pignone e della corona (se li lasci vuoti il programma conta 1:1).
02 Il cambio per ogni marcia, i denti dell’ingranaggio sul primario e sul secondario
Primario: l’albero che riceve il moto dalla frizione. Secondario: l’albero che lo porta fuori, verso la ruota o il pignone della catena. Il rapporto di marcia è denti del secondario diviso denti del primario: più è alto, più la marcia è corta.
03 La ruota quanta strada fa a ogni giro
Come misurarla
- Gonfia la gomma alla pressione giusta e siediti in sella, o fai sedere qualcuno del tuo peso.
- Fai un segno col gesso sulla gomma, proprio dove tocca terra, e un segno a terra lì sotto.
- Spingi avanti finché il segno sulla gomma torna giù, a terra: la ruota ha fatto un giro esatto.
- Misura col metro la distanza tra i due segni a terra: è la circonferenza, in millimetri.
Col diametro (da gomma a gomma, a ruota gonfia e scarica) il conto è un po’ meno preciso: sotto il peso la gomma si schiaccia e a ogni giro la moto fa un po’ meno strada.
04 Giri motore dove il motore spinge, dove cambi, e un regime a piacere
Potenza massima: i giri dove il tuo motore dà il massimo, li leggi sul diagramma del banco. Cambiata: i giri a cui passi alla marcia dopo, di solito il limitatore o poco sopra la potenza massima. Giri scelti: un regime qualsiasi di cui vuoi sapere la velocità in ogni marcia.
05 Marcia per marcia rapporti, velocità e giri dopo la cambiata
06 Il dente di sega giri e velocità, una marcia dopo l’altra
Si legge così: parti in 1ª e sali di giri fino alla cambiata. Quando cambi la velocità resta quella, ma il motore scende di giri: la linea cala in verticale e la marcia dopo riparte da lì. Più il dente è corto, più le marce sono vicine.
07 Come funziona
Il conto
Ogni coppia di ingranaggi riduce i giri: con 24 denti sul pignone e 72 sulla campana, il motore fa 3 giri per ogni giro della campana. Primaria, marcia e trasmissione finale si moltiplicano tra loro e danno il rapporto totale: quanti giri fa il motore per un solo giro di ruota. A ogni giro la ruota fa tanta strada quanto la sua circonferenza, e da qui viene la velocità.
Il salto alla cambiata
Quando cambi la velocità resta la stessa, ma la marcia dopo è più lunga e il motore scende di giri. Più i rapporti sono lontani, più è grande il salto. Un due tempi con la marmitta a espansione spinge forte in una fascia stretta di giri: le marce vanno tenute vicine, così a ogni cambiata il motore riparte dentro la fascia buona e non “si siede”.
L’ultima marcia
Se in ultima il motore non arriva ai giri di potenza, la marcia è troppo lunga per la potenza che hai e la velocità vera sarà più bassa. Se arriva al limitatore troppo presto, è corta: allunga la finale o l’ultima marcia.
Il limite
Sono velocità teoriche: niente slittamento della frizione e della gomma, niente vento, niente salite. Ti dicono dove la moto può arrivare con quei rapporti; se ci arriva davvero lo decide la potenza. Sono un punto di partenza: l’ultima parola è del banco prova, e della pista.